Vigneti

I nostri vigneti

Due ettari dei nostri vigneti si trovano sul versante a sud-ovest delle incantevoli colline di Bardolino. I restanti sei ettari sono a quattro chilometri di distanza, nelle colline intorno ad Affi, su un altopiano ventilato. 

Dettagli

 Estensione :  8 ettari

 Zona: Bardolino & Affi

 Tipo : Manzioni Bianco, Rebo Rigotti, Corvina, Oseletta, Cabernet Franc

Ecologia

La grande attenzione che dedichiamo all’ecologia nello svolgimento della nostra attività nasce dal desiderio di tramandare ai nostri figli dei vigneti sani e vigorosi. I nostri terreni ospitano molte specie di uccelli, lepri e fagiani, come pure vari tipi di piante mature destinate a vivere molto più a lungo di un normale vigneto (circa quarant’anni).

I nostri metodi di coltivazione non sono orientati alla produzione di quantitativi elevati.  Almeno un terzo delle nostre uve viene raccolto in estate per fare in modo che i nostri vini abbiano un’ottima concentrazione e complessità di aromi e sapori. Il nostro obiettivo consiste nel coltivare le migliori uve possibili dal momento che la base da cui si ottiene un buon vino resta comunque l’uva.

Lavoriamo instancabilmente allo scopo di creare le condizioni ideali per un’ottima vendemmia, dedicandoci soprattutto a:

  • Utilizzare colture di copertura per favorire la crescita di organismi utili, per migliorare la struttura ed il drenaggio del terreno, e per favorire l’apporto di preziosi elementi nutritivi
  • Prevenire il compattamento del terreno utilizzando le attrezzature più leggere che si possono reperire e impiegando colture di copertura a filari alterni, limitando così l’uso del nostro mini-trattore soltanto a metà dei filari
  • Piantare delle siepi intorno ai nuovi campi per creare delle oasi verdi che offrano riparo ad insetti utili per le coltivazioni, e che combattono quelli nocivi, agli uccelli e ad altri tipi di fauna
  • Piantare viti resistenti alle malattie, non geneticamente modificate e particolarmente adatte alla nostra zona, o addirittura nate e cresciuti localmente.

Ma bisogna comunque ricordare che i nostri sforzi sono enormemente favoriti dall’ubicazione privilegiata dei nostri terreni. Infatti, tanto per fare un esempio, la brezza quasi costante che accarezza i vigneti proteggere le viti dai funghi e contribuisce ad abbassare la temperatura, cosa di non poco conto la qualità delle uve.

Pensando al biologico

Anche se non siamo un’azienda dedita all’agricoltura biologica in senso stretto, tuttavia facciamo del nostro meglio per limitare il più possibile l’uso di sostanze chimiche. Così come fanno gli agricoltori del settore biologico, anche noi utilizziamo lo zolfo per combattere l’oidio, ed il rame per contrastare l’insorgere di funghi e muffe.

Non utilizziamo pesticidi perché preferiamo incoraggiare il naturale equilibrio creato dagli insetti (per esempio, piantando delle siepi e lasciando l’erba un po’ più alta tra i filari).  Usiamo degli erbicidi soltanto durante i primi due anni di vita delle piante, per poi passare a mezzi meccanici per evitare la competizione con le viti.

Ogni anno valutiamo i prodotti disponibili in commercio che potrebbero aiutarci ad eliminare completamente i prodotti chimici. Siamo sempre aperti nei confronti di nuovi prodotti, a condizione che non danneggino l’intero raccolto. Siamo anche ottimisti riguardo al fatto che tra non molto potremmo diventare anche noi un’azienda completamente biologica.

Ci piace utilizzare la tecnologia moderna che può esserci utile per prendere le decisioni giuste come, ad esempio, le stazioni meteo che misurano l’umidità e la temperatura in modo da poter prevedere le condizioni che favoriscono la comparsa di oidio e funghi. In questo modo possiamo evitare l’uso preventivo degli antiparassitari applicandoli soltanto quando il rischio è veramente alto. 

La grande attenzione volta a mantenere la naturalezza dei nostri terreni è frutto di una scelta personale. Invece di seguire delle regole ferree preferiamo conservare quello che amiamo della nostra terra. Per esempio, quando abbiamo acquistato i dieci ettari nella zona di Affi abbiamo deciso di non spianare completamente il terreno, anche se eliminare i tratti collinari avrebbe reso più facile la coltivazione.  Abbiamo agito sulla morfologia del terreno soltanto nei punti più difficili da gestire, in modo da poter utilizzare il trattore in sicurezza, senza stravolgere l’assetto naturale. Le colline sono rimaste così com’erano perché, secondo noi, i vigneti devono vivere e svilupparsi come parte del paesaggio esistente.

Vitigni a Bardolino

Abbiamo iniziato a ripiantare le viti nei vigneti di Bardolino sei anni fa, procedendo per fasi e prendendo delle decisioni importanti volte a migliorare la qualità delle uve. Durante questo processo il tradizionale sistema di allevamento a pergola è stato rimpiazzato dal metodo Guyot, per aumentare così il numero di viti per ettaro, usando nuovi cloni e portainnesti. Recentemente abbiamo anche modificato lo schema di allevamento di alcune viti implementando il sistema a cordone che risulta meno invasivo e può aiutare le viti a vivere più a lungo.

Attualmente a Bardolino abbiamo 5.500 – 6.060 piante per ettaro che producono 6.000 – 7-000 kg di uva per ettaro, a seconda del vitigno. Facciamo anche molta attenzione a mantenere un rapporto equilibrato tra foglie e frutti – 1m2 di fogliame per 1kg di uva.

Vitigni ad Affi

Nei terreni di Affi abbiamo tagliato le viti esistenti durante l’autunno e l’inverno del 2009 ed abbiamo effettuato una prima piantumazione nel 2010, con una densità di 5.500 – 7.100 piante per ettaro.

 

I nostri uliveti

Una terra buona per il vino ma anche per le olive